News – Approvata Legge Quadro sulla mobilità ciclistica

Approvata la Legge Quadro sulla mobilità ciclistica

Delrio: “La bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi, e guida il cambiamento verso la mobilità sostenibile”.

Il 2017 termina con un’ottima notizia per gli amanti della bicicletta, ma forse sarebbe meglio dire che la notizia di cui parlerò è davvero straordinaria per una svolta “a due ruote” nel nostro Paese: il Senato ha approvato all’unanimità la Legge Quadro sulla mobilità ciclistica.

Dopo anni di battaglie, ad iniziativa delle principali associazioni che promuovono l’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto – FIAB, Legambiente, Ari Randonneur, Salvaiciclisti, l’Alleanza per la Mobilità Dolce –   “finalmente si riconosce che la bicicletta non è un gioco per il tempo libero, come è stata sempre considerata, ma un vero mezzo di trasporto al pari degli altri. Grazie alla bicicletta le città possono fronteggiare il mostro del traffico e può svilupparsi un tipo di turismo sostenibile, alternativo alle auto, accessibile anche alle famiglie con bambini”, ha affermato Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab.

Cosa succede adesso?

“Per la prima volta la legge assegna al governo il compito di sviluppare la mobilità ciclistica, riconoscendole la stessa dignità del trasporto ferroviario e su gomma”, dichiara il deputato Pd Paolo Gandolfi, relatore della legge Decaro-Gandolfi, dal nome dei due primi firmatari.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore, il ministero delle Infrastrutture dovrà elaborare, con decreto, un piano generale della mobilità ciclistica della durata di tre anni e presentare entro il 30 giugno di ogni anno alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del provvedimento.

A cascata, anche le Regioni e i Comuni dovranno dotarsi del loro piano.

La legge parte con un budget complessivo di 500 milioni spalmati in sei anni dal 2016. Per il 2016 e il 2017, rispettivamente, 96 e 283 milioni. I 158 previsti per il 2018 saranno inseriti direttamente nel fondo annuale per le Infrastrutture del ministero.

Con i finanziamenti 2016 e 2017, erogati anticipando la legge dal Mit, cominciano a prendere forma dieci ciclovie nazionali, per un totale di oltre 6.000 km:

  • VenTo, da Venezia a Torino lungo il Po
  • Ciclopista del Sole da Verona a Firenze
  • Grab, grande raccordo anulare delle biciclette (Roma)
  • Acquedotto pugliese
  • Ciclovia del Garda
  • Trieste-Lignano Sabbiadoro -Venezia
  • Ciclovia Adriatica, da Venezia al Gargano,
  • Ciclovia della Magna Grecia, da Potenza a Pachino, in Sicilia
  • L’anello della Sardegna, da Santa Teresa di Gallura a Cagliari, Alghero e Sassari
  • La Tirrenica, da  Ventimiglia a Fiumicino.

… aspettando gli itinerari campani …

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