Auto elettrica, facciamo due conti.

Vantaggi all’ambiente e alla tasca, un connubio perfetto.

 

L’auto elettrica non è solo vantaggi ambientali, ma anche, appunto, vantaggi economici.

Stime orientative di CIVES per l’Italia, per l’anno 2014, indicavano che l’auto elettrica ‘costerebbe’ mediamente al Paese circa 1,4 €cent/km contro i 5,6 dell’endotermica; da allora tutti i valori di mercati sono cambiati, ma il confronto parrebbe con tutta evidenza a favore della prima.

E poi ci sono anche i vantaggi per i conducenti. “L’auto elettrica è la soluzione tecnologica che vanta zero emissioni dal tubo di scarico, con importanti vantaggi per l’ambiente. E non solo. Le vetture a batteria, comportando anche importanti risparmi per manutenzione, non pagano il bollo, possono accedere alle Ztl, non pagano il parcheggio all’interno delle strisce blu, hanno un costo di rifornimento nettamente inferiore rispetto a quello delle vetture endotermiche”, ha detto a Start Magazine Luisa Di Vita, Direttore Comunicazione Nissan Italia.

 

Auto elettriche ed energie rinnovabili

La diffusione delle auto elettriche è anche occasione di sviluppo delle energie rinnovabili. Le due tecnologie si completano e, insieme, possono far la differenza nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Secondo le previsioni dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, le auto elettriche, al 2050, rappresenteranno l’80% del parco auto circolante. Se le previsioni degli analisti dovessero realizzarsi, servirebbero ben 150 GW di potenza aggiuntiva per far fronte alle esigenze di questa mobilità sostenibile. Governi e aziende devono prepararsi a questo.

Se si affidasse al carbone l’aumento del fabbisogno di energia, il risultato sarebbe solo uno spostamento dell’inquinamento, dalle auto alle centrali elettriche. Ed è per questo che per i 150 GW addizionali richiesti dallo scenario avanzato per alimentare le auto elettriche, il rapporto suggerisce la seguente suddivisione: 87 GW da eolico, 45 GW da fotovoltaico, 24 GW da idroelettrico e 13 GW da biomasse.

“Lo sviluppo della mobilità elettrica è indispensabile per la lotta all’inquinamento, dovuto principalmente al particolato, che nei centri urbani ha impatto sulla saluta estremamente grave. L’auto elettrica, però, come soluzione tecnologica da adottare nei prossimi anni dovrà essere legata all’utilizzo di energia rinnovabile”, ha affermato a Start Magazine Simone Togni, Presidente di Anev.

“Considerando l’attuale mix di generazione elettrica italiano, le autovetture elettriche presentano emissioni di anidride carbonica del 50% inferiori a quelle delle più performanti vetture con motori a combustione interna, mentre garantiscono emissioni pari a zero quanto a ossidi di azoto, particolato, idrocarburi incombusti e composti organici volatili, che rappresentano un intollerabile maggiore rischio per la salute di milioni di persone”, ha sostenuto, Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura,

“Ma molto si deve ancora fare nel settore dei trasporti – ha continuato Mori – che non soltanto ha finora contribuito alla riduzione delle emissioni climalteranti in misura ancora marginale e vede un ricorso alle rinnovabili strutturalmente limitato, ma che è altresì uno dei protagonisti della cattiva qualità dell’aria che si respira nelle nostre città”.

In realtà, quello tra auto elettrica e rinnovabili è un rapporto bidirezionale.

“L’auto elettrica è importante per combattere l’inquinamento, avendo emissioni zero, e anche per diminuire i gas climalteranti presenti nell’aria, ma avrà un ruolo decisivo anche in futuro per stabilizzare il sistema elettrico, quando le rinnovabili raggiungeranno quote importanti di sviluppo”, ha detto a Start Magazine Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club e QualEnergia.

In questo contesto si inserisce l’aspetto dell’accumulo di energia. Le batterie delle auto si caricano con la rete, ma possono, in particolari momenti di necessità, anche invertire i flussi e fornire elettricità alla smart grid. Una vasta flotta di automobili elettriche può rappresentare, infatti, una straordinaria opportunità di stabilizzazione, consentendo di ammortizzare le fluttuazioni derivanti dalla produzione irregolare di sole e vento.

Volkswagen sconta le sue auto elettriche

E se non arrivano incentivi statali, c’è chi prova a far da sé. La tedesca Volkswagen, per spingere la e-Up! e la versione elettrica della Golf, ha deciso di lanciare “Progetto valore Volkswagen elettrico”.

La casa automobilistica ha deciso di applicare uno sconto pari all’importo dell’Iva, quindi 22% sul prezzo delle vetture. Non solo: è previsto anche che il valore futuro garantito della vettura resti pari al 50% del prezzo di listino. Il prezzo della e-Up! passa da 27.850 a 22.800 euro e quello della e-Golf da 39.250 a 32.200 euro.

 

Fonte: Start Magazine

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