E’ asciuto pazzo ‘o padrone !!!

Dopo anni di “negazionismo”, le ultime dichiarazioni di Marchionne, sembrano aprire uno spiraglio alla produzione di auto elettriche del gruppo FCA

 

Lo avevamo sentito solo ad ottobre scorso, in occasione della consegna della Laurea HC in Ingegneria Meccatronica conferitagli dall’Università di Trento, avanzare ancora un forte scetticismo sullo sviluppo dell’auto elettrica.

I limiti, nell’idea del CEO del gruppo automobilistico italo-americano, sono legati ai costi, all’autonomia, ai tempi di ricarica e alla rete di rifornimento. Ma anche sull’impatto ambientale non appariva convinto, affermando che «Le emissioni di un’auto elettrica, quando l’energia è prodotta da combustibili fossili, nella migliore delle ipotesi sono equivalenti a un’auto a benzina»

Tuttavia anche in quell’occasione aveva anticipato che in Fca «stiamo lavorando su tutte le diverse forme di auto elettrica: dagli ibridi leggeri a 48 volt, agli ibridi tradizionali, ai plug in, ai sistemi totalmente elettrici».

Un ulteriore spiraglio a favore dell’auto elettrica, è apparso, invece, nelle dichiarazioni, rimbalzate in tutto il mondo, rilasciate a margine del salone dell’auto di Detroit, nei giorni scorsi

«Se si deve costruire una supercar elettrica, Ferrari sarà la prima a farla. È dovuto».

In questa occasione Marchionne si è sbilanciato sulla possibilità di una “Supercar” elettrica a marchio Ferrari.

A guardar bene, però, ha continuato a mantenere il “freno tirato” su quest’argomento, confermandosi in controtendenza con praticamente tutte le principali case automobilistiche mondiali.

La sua affermazione è apparsa, piuttosto, come una risposta di orgoglio alle indiscrezioni, relative all’uscita annunciata di una supercar elettrica di produzione PORSCHE.

Un pò poco per chi spera in un impulso del settore elettrico da parte del marchio che fu la bandiera dell’industria italiana. Quasi niente, di fronte alla concretezza di piani industriali già esplicitati dalle Case Automobilistiche già da tempo attive come Toyota, Nissan, BMW, Renault e gruppo PSA  e degli 11 miliardi di dollari stanziati, ad esempio,  dalla FORD, “ultima arrivata” nel settore della mobilità elettrica, con l’obiettivo di lanciare 13 nuovi modelli a trazione elettrica nei prossimi 5 anni.

Se ne saprà di più nelle prossime settimane, quando verrà pubblicato il piano strategico del gruppo FCA.

 

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