Molte persone vivono con preoccupazione il problema dei cibi adulterati, delle infezioni che si possono acquisire nei mezzi pubblici, o del contatto con persone in luoghi affollati.

Sono preoccupazioni giuste, è ovvio preoccuparsi di ciò che “può entrare nel nostro organismo” …

Ma spesso dimentichiamo l’attività che, più di ogni altra, introduce nel nostro organismo agenti esterni: respirare !

Non tutti fanno caso al fatto che ognuno di noi respira ben ventimila volte al giorno !!!

… e se si vive in alta montagna, tutto bene; ma se si vive in una città congestionata da gas di scarico, scarichi da riscaldamento domestico, emissioni di fabbriche, ecc., qualche “piccola” preoccupazione deve cominciare a sorgere: cosa respiriamo?

Il programma PETROLIO su RAIUNO, in una recente puntata, ha approfondito il tema dell’aria che respiriamo nelle città …

I grandi nemici sono il biossido d’azoto e le cosiddette polveri sottili (PM10) e, ancor di più, le nanoparticelle. Sono polveri talmente “sottili”, che, una volta introdotte nel nostro corpo attraverso la respirazione, poi si introducono nel sangue, intaccano il sistema cardiovascolare (risultando tra le cause di ictus e infarti) e arrivano sino al cervello, inficiandone la piena funzionalità.

A tal proposito, in Spagna è stata effettuata una sperimentazione su alcune scolaresche. Sono stati esaminati gruppi studenti di scuole situate in varie zone della città ed in zone rurali.

Ebbene, i gruppi di studenti le cui scuole erano in zone ad alto tasso di inquinamento atmosferico, nei test di apprendimento e nella reazione a sollecitazioni esterne, hanno manifestato dei deficit rispetto ai gruppi di ragazzi che vivevano in zone con aria più salubre.

Il danno cerebrale è l’ultima delle scoperte, ma, naturalmente, il primo e più evidente danno immediato è a carico dell’apparato respiratorio. I polmoni di chi vive in città inquinate sono non molto dissimili a quelli di un accanito fumatore e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha dichiarato le nanoparticelle come cancerogeno certo.

Tra i grandi accusati vi sono i motori diesel,al centro di grandi polemiche anche a seguito dello scandalo “Dieselgate”, dove si è reso evidente che le grandi Case automobilistiche tendono ad addomesticare i dati delle emissioni per rientrare nei limiti stabiliti dalla legge. La verità, chiarita meglio dalla trasmissione PETROLIO, è che, in effetti, c’è proprio una grossa differenza tra i dati di laboratorio, alle condizioni previste per l’omologazione e i dati reali “su strada”. La trasmissione è andata oltre ed ha effettuato una sperimentazione empirica su un’auto nel traffico cittadino. L’esperimento si è svolto a Napoli e, alla fine, è risultato che un’auto i cui dati di omologazione parlavano di un emissione di ossido di azoto pari a 180 mg/km, hanno dato una risultanza effettiva di 700 mg a Km !!!

 

Va anche detto che l’inquinamento atmosferico delle nostre città è determinato in pari misura, rispetto al traffico automobilistico, anche dai riscaldamenti domestici e dagli scarichi industriali.

Quel che è certo è che in Italia muoiono a causa dello smog circa 400 mila persone… e, purtroppo, i nostri governanti sono tra i più “distratti” … tant’è che siamo a rischio sanzione da parte della Comunità Economica Europea. Oltre il danno, la beffa: respiriamo immondizia e rischiamo una multa di “appena” 1 milione di Euro !

Ma a rischio c’è la nostra salute e quella dei nostri figli. Non sarà il caso di darci una mossa ?

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